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Diner d’Epicure a Bologna.

A Bologna in occasione di ARTE FIERA, venerdì 23 gennaio 2015 nella suggestiva ghiacciaia del XIV secolo dell’Hotel I Portici si terrà l’evento espositivo e di alta cucina Dîner d’Epicure, organizzato da GDA Associazione Italiana per l’Arte in collaborazione con l’Archivio Paolini nell’ambito del progetto Passages, ciclo di mostre ed eventi artistici per la promozione e valorizzazione di Musei e dei patrimoni culturali italiani ed europei in dialogo con le opere del Maestro Roberto Paolini.
Si potrà partecipare alla cena esclusivamente su invito, ma a partire dalle ore 23.00 l’evento espositivo sarà aperto al pubblico.In collaborazione con la giovane promessa della cucina italiana, lo chef sperimentale Roberto Valbuzzi, l’evento Dîner d’Epicure condurrà un’indagine sull’operato artistico di Roberto Paolini accompagnando il pubblico attraverso le possibili connessioni tra arte e cucina, discipline molto diverse ma straordinariamente capaci di attingere alle medesime forme e agli stessi linguaggi espressivi.

Roberto Paolini (1934-2012) meglio noto con lo pseudonimo di “Broca” è stato artista poliedrico, dedito in particolare all’arte scultorea, ma anche erede delle tecniche culinarie del grande chef Auguste Escoffier, il quale negli anni ’20 – già acclamato chef del Ritz di New York e decorato con la Legion d’Onore – iniziò ad organizzare pranzi dimostrativi della migliore cucina francese: i suoi Dîner d’Epicure erano veri e propri happening dove lo chef si trasformava in performer, e i suoi piatti in vere e proprie creazioni artistiche. Su questa scia Roberto Paolini ha innestato la sua arte, sia culinaria che scultorea, abbandonando i sicuri porti del precostituito in favore di un sentimento del gusto di più intenso respiro. Con stile decisamente fluxus, il culinario e l’artistico si influenzavano continuamente  attingendo alle rispettive discipline con una inusuale simmetria nei risultati.In occasione del Dîner d’Epicure del 23 gennaio 2015 saranno presentate quattro opere scultoree di Roberto Paolini, che verranno fedelmente “tradotte” in altrettanti piatti speciali progettati e realizzati dallo chef Roberto Valbuzzi, che ne riprodurrà tutti i dettagli, la forma e il colore degli accostamenti materici. Gli invitati a questa cena esclusiva avranno la possibilità di sperimentare, nutrendosi d’arte nella versione più letterale del termine, e ammirando come il gusto per i particolari, l’originalità degli accostamenti e la cura nella perfezione formale siano solo alcuni dei passaggi preparatori per un’esperienza coinvolgente i sensi, la via che, per dirla con Escoffier “est la base du veritable bonheur”.

Dopo la cena, a cui si potrà partecipare esclusivamente su invito, a partire dalle ore 23.00 l’esposizione sarà aperta al pubblico che potrà ammirare le opere di Roberto Paolini in dialogo con la loro traduzione alchemico-culinaria ad opera di Roberto Valbuzzi.